Massimo Cassano con il Nuovo Centro Destra

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Sen. Massimo Cassano

30 Giugno 2017

DECRETO MEZZOGIORNO, Cassano: strada giusta

“Amministrazioni locali parte attiva del decreto Mezzogiorno attualmente all’esame della Commissione Bilancio del Senato” è quanto afferma in una nota il Sottosegretario al Lavoro, Massimo Cassano, che sottolinea “lo sforzo del Governo per attivare interventi di aiuto ad alta intensità al Mezzogiorno. In particolare, il nuovo provvedimento mira a incentivare, anche con significative risorse aggiuntive, la nuova imprenditorialità, prevede una specifica disciplina per la istituzione di zone economiche speciali (ZES), con particolare riferimento alle aree portuali, nonché una serie di misure di semplificazione e per la velocizzazione degli investimenti, pubblici e privati, nel Mezzogiorno”.

“La classe dirigente del Sud Italia, gli imprenditori e gli amministratori devono mostrare uno straordinario senso di responsabilità. La svolta deve essere quella che mette l'impresa al centro delle politiche economiche, perchè si tratta di revisionare il motore della crescita – prosegue Cassano –. In seguito ad una serie di incontri con gli amministratori locali e i rappresentanti di grandi aziende del Sud ho potuto toccare con mano le principali problematiche che vanno dalle carenze infrastrutturali, ad una burocrazia pubblica farraginosa e inefficace, con una imposizione fiscale a livelli non più sostenibili e l’atavica questione dell’illegalità diffusa in particolare in alcune aree del Mezzogiorno. Il nostro impegno sarà per affrontare queste problematiche chiedendo che alle politiche locali e nazionali si affianchino con forza”. Il Sottosegretario pone l’accento sulla sfida per la questione dell’accesso al credito che “ancora, di fatto, divide in due l’Italia: nel Sud il costo del credito è il doppio rispetto alle altre aree del Paese. Una situazione che non  può andare avanti e che rimette in discussione tutte le regole del libero mercato e della corretta concorrenza. Bene dunque sta facendo il governo nel proporre un lavoro di squadra delle Istituzioni, pubbliche e private, delle associazioni d’impresa e dei sindacati dei lavoratori. In base ad una recente analisi della Commissione europea sui 70mila neolaureati che ogni anno partono per l’estero, dove sono accolti nel migliore dei modi semplicemente perché sono bravi, la metà di loro viene poi assunto in aziende straniere. La maggiorparte di questi ragazzi provengono dal Sud. Dobbiamo porci il problema di trattenere questi giovani. Il segreto sta nelle buone idee e capacità di coinvolgere l’intero territorio nella loro realizzazione. E buone idee per il Mezzogiorno sono certamente quelle contenute nella misura Resto al sud con cui si offre un forte sostegno alla nuova imprenditorialità, prevedendo, per i giovani meridionali che non dispongano di mezzi propri per avviare un’attività propria - nell’ambito della produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria ovvero relativa alla fornitura di servizi - una dotazione di 40.000 euro, di cui il 35% a fondo perduto, a copertura dell’intero investimento e del capitale circolante, con particolari accorgimenti per evitare di alimentare mercati delle consulenze e comportamenti opportunistici. Ulteriore misura di rilievo strategico è quella che istituisce e regolamenta le ZES. Esse saranno concentrate nelle aree portuali e nelle aree ad esse economicamente collegate. Naturalmente – conclude il sen. Cassano anche in qualità di coordinatore per la Puglia di Alternativa popolare – sono a completa disposizione di quanti vorranno contattarmi per idee, proposte, particolari segnalazioni a livello locale".
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