Massimo Cassano con il Nuovo Centro Destra

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Sen. Massimo Cassano

03 Ottobre 2017

CASSANO (FI): Emiliano, il gladiatore è nudo

“Adesso che il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha reso noto al mondo il suo pensiero sul referendum della Catalogna, i pugliesi ringraziano di tale esternazione da statista. Emiliano è un gigante fatto di simpatia e visioni ampie, peccato gli manchi qualsiasi capacità tecnica e politica per svolgere l’unico vero ruolo per cui è stato eletto e per cui prende mensilmente lo stipendio: governare la Regione Puglia. Così il gladiatore nudo si lancia in imprese nazionali – e ora internazionali – forte di quell’esercito di disposti-a-tutto, pronto a seguirlo, come del resto ha dimostrato il successo personale alle ultime primarie per la segreteria del Pd. Al bravo Michele consiglierei appena più prudenza e soprattutto una buona dose di autocritica. Più che parlare – sovente sparlare – di problematiche che non lo riguardano affatto, più che lanciare occhiolini patetici a governatori quali Maroni e Zaia – che beninteso governano regioni ricche, moderne e, per esempio, con sistemi sanitari che fanno invidia a quelli delle più avanzate democrazie europee – riapra il suo studio nel palazzo sul lungomare di Bari e prenda atto del totale fallimento della sua azione a capo della Regione. Un fallimento che già sta facendo rimpiangere i danni, in parte più morbidi, di chi l’ha preceduto in quel ruolo. Insomma se la strategia in atto è quella del non c’è limite al peggio, pure c’è sempre la possibilità di provare un po’ di vergogna. Per cosa? Per l’immobilità in cui è piombata la nostra Puglia, un’immobilità che sta stringendo d’assedio l’intera comunità, più che pronta, rassegnata ad attraversare l’ennesima burrascosa stagione per l'economia, l'occupazione, l'assistenza sanitaria. Nel frattempo, nel caso a qualcuno stia sfuggendo la situazione, le aziende, al collasso, chiudono i battenti; la famiglie devono ulteriormente ridurre già magrissimi bilanci; le città sono deserte; gli ospedali vanno in tilt, i cantieri – quando ci sono – si muovono a passo da lumaca, l’agricoltura e colpita ed abbattuta da un mare di chiacchiere, si svuotano le Università e i nostri ragazzi sono costretti a prendere la strada del Nord. In poche parole, una sequela di tragedie, in cui il grande assente è lo statista barese, lo stesso che però ha a cuore le tematiche catalane o del lombardo-veneto. Il presidente della Regione Puglia sembra aver perso ormai da diverso tempo quel minimo di lucidità necessaria ad evitare uno scenario che nello stesso centrosinistra in molti non esitano a definire drammatico. Comprendiamo il pericolo di un sogno di grandezza che ogni giorno si ridimensiona sempre di più. Però ci sono metodi e metodi. Ed Emiliano ha scelto la strada peggiore per uscire dal pantano in cui si è immerso da solo: dare sempre la colpa agli altri della sua personalissima incapacità”.

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