Massimo Cassano con il Nuovo Centro Destra

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Sen. Massimo Cassano

10 Novembre 2017

PROTESTA MEDICI, Cassano: la sanità pugliese nelle mani dell’armata Brancaleone

“Allo statista Michele Emiliano, oggi strategicamente impegnato in un convegno a Bonn, manca ancora la consapevolezza dell’unico ruolo al momento affidatogli dagli elettori: quello di presidente dei pugliesi, ruolo al quale il gladiatore, sempre più simile a Brancaleone, sembra avere rinunciato, anche se non è ancora chiara la causa: noia o incapacità politica e amministrativa? Per quanto riguarda la sanità pugliese, il mistero è risolto dai fatti: incapacità, visione miope, furbizia nel mantenere un assessorato ricco di fondi e di possibilità clientelari-elettorali. Peccato che tutto ciò sia pagato a carissimo prezzo non solo dagli ammalati, ma forse ancor più dai medici costretti ad autoumiliarsi nello svolgimento della propria professione da una classe politica e dirigente che opera nella sanità seguendo i principi del ragionier Fantozzi, pallottoliere alla mano e senza alcuna visione ampia, maestra solo nel colpire e maldestramente tentare di mettere a tacere chi osa ribellarsi agli editti quotidiani. Per questo non posso che essere al fianco dei medici, sovente professionisti di valore piegati ad occuparsi più di burocrazia che di patologie, costretti quest’oggi alla protesta di piazza. E sono al loro fianco, beninteso, non come politico e senatore della Repubblica, ma come cittadino di questa terra, la Puglia, preoccupato come tutti i cittadini di poter un giorno ritrovarmi nelle vesti di paziente in un sistema sanitario regionale che relega gli ammalati all’ultimo posto di una discutibile scala di valori al cui penultimo posto ci sono medici e personale sanitario”.

“Al gladiatore-Brancaleone nudo e al suo manipolo di fedelissimi (noti per la totale assenza di consensi sul territorio e quindi mossi solo dal miraggio del listino bloccato alle prossime elezioni) riconosciamo la capacità, non rara in realtà, di riuscire a distruggere tutto quel di cui si occupano, mostrandosi in quest’arte più capaci del gruppo che in un recente passato ha fatto capo all’ ex amico-nemico Nichi Vendola che pure, prima di autodissolversi nel nulla, di macerie ne ha lasciate in Puglia. Il calcolo elaborato dai politici-burocrati al soldo di Michelone da Bari è presto fatto: distribuire la sofferenza a metà tra i pochi ospedali di elezioni, trasformati per l’occasione in pronto soccorso e i medici di base, sui quali il nostro eroe vorrebbe far ricadere, come d’abitudine, tutte le colpe di un sistema malandato che però continua a vivere di sprechi enormi. E se qualcuno protesta basta promettere un nuovo ospedale, anche se questo, in perfetto stile Perrini dell’Alta Murgia, vedrà la luce, se mai la vedrà, tra 30/40 anni. Al magistrato-politico-arruffapopolo-proclamatosi salvatore di quel che resta del Pd, ricordo sommessamente che la nobile professione del medico si svolge secondo scienza e coscienza e non secondo diktat o convenienze dal sapore popolar-elettorale. Emiliano più che parlare – sovente sparlare – di problematiche che non lo riguardano affatto, più che lanciare occhiolini patetici a governatori di Regioni ricche, moderne e, per esempio, con sistemi sanitari che fanno invidia a quelli delle più avanzate democrazie europee, riapra il suo studio nel palazzo sul lungomare di Bari prenda atto del totale fallimento della sua azione a capo della Regione e faccia finalmente un bel passo indietro. Solo allora i pugliesi lo ringrazieranno di cuore”.
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